Montag, 24. April 2017
Donnerstag, 16. März 2017
Una bellissima struttura
![]() |
Kristina Pavlova |
Egregi paesani,
lettori, mi chiamo Kristina Pavlova e ho il grandissimo piacere di essere stata
invitata ad esprimere e condividere con voi la mia ottica verso la nostra
biblioteca. Prima di tutto vorrei ringraziare il nostro comune per la realizzazione
di questa bellissima struttura dove grazie allo splendido, professionale ,
disponibile staff possiamo arricchire la nostra cultura e non solo. La
biblioteca di Dobbiaco non é soltanto una biblioteca ma é un luogo dove le
persone possono usufruire di vari servizi secondo le proprie esigenze per
informarsi, istruirsi, rilassarsi o semplicemente leggersi il quotidiano. I
vari progetti con le scuole e l'asilo offrono una incredibile opportunitá a
bambini grandi e piccoli di scoprire l'immenso mondo dei libri, enciclopedie,
la musica, la lettura ,coinvolgendogli
in maniera giocosa e nello stesso tempo pratica e efficace. Grazie alla
creativa fantasia della direttrice Edith Strobl e le sue collaboratrici siamo
sempre fortunati ad assistere a diversi eventi quali ci insegnano, ci divertono,
ci aprono diversi orizzonti nella quotidianitá. Altrettanto le varie mostre e
corsi che si svolgono in questo spazio di cultura, che vorrei chiamare il
nostro centro culturale, offrono sempre qualcosa di piú della semplice
biblioteca. Con questo vorrei dire un grande grazie allo staff Edith Strobl,
Manuela e Sibille per tutto il lavoro che svolgono, vorrei augurare loro un
anno nuovo pieno di salute, successo e tanta creativitá culturale che venga
donata anche a chi á interessato a questo luogo speciale - la biblioteca di
Dobbiaco. Spero che siate in tanti a condividere questi pensieri cosi lo
stimolo di andare avanti sará ancora piú prospero!
Grazie!
Kristina
Pavlova
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La mia biblioteca
Un punto di riferimento quasi giornaliero
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Elisabetta Faccini |
Noi, mio marito e io, frequeniamo assiduamente la Biblioteca da circa 5 anni. Per noi è un punto di riferimento quasi giornaliero durante le nostre vacanze, anche per la vostra accoglienza e simpatia.
Per noi venire in biblioteca significa oltre che lettura dei quotidiani e riviste, prestito di libri, dvd o audiolibri, anche godere dei piacevoli locali di lettura e della splendida terrazza.
L'estate scorsa abbiamo partecipato molto volentieri alla Bibliotombola: è stato un momento di aggregazione e svago molto piacevole e speriamo si possa ripetere.
Negli anni precedenti abbiamo assistito a conferenze interessanti e con rammarico non siamo riusciti a essere presenti agli incontri musicali.
Speriamo tuttavia che queste manifestazioni possano proseguire e ampliarsi.
Se possiamo dare un suggerimento, ci piacerebbe che la terrazza fosse dotata di ombrelloni per poter meglio sfruttarla in estate quando il sole "picchia"!
Elisabetta Faccini
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La mia biblioteca
Un ambiente amichevole e rilassante
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Donatella Tomaselli |
Amo leggere, i
libri fanno parte della mia vita e per questo sono una assidua frequentatrice
della biblioteca di Dobbiaco.
La biblioteca è
un ambiente amichevole e rilassante, molto accogliente, luminoso, tranquillo,
ben organizzato, ben fornito che va incontro alle varie esigenze dei
lettori. Offre la possibilità di leggere
in varie lingue, dal tedesco, all’italiano, all’inglese..... rivolgendosi a
tutti, dai piccini agli adulti, tenendo in considerazione i loro interessi,
gusti ed esigenze.
Ho potuto godere
della biblioteca anche come insegnante, accompagnando i miei ragazzi che hanno
sempre dimostrato interesse e motivazione nel frequentare la biblioteca. Una lezione diversa dal solito forse, ma che
ha sempre raggiunto degli ottimi risultati.
“Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, o due, o tre,
cominceranno a pensare che leggere è un divertimento….. e leggere è uno dei
piaceri e uno degli strumenti più grandi della nostra vita”, così scriveva
Roald Dahl.
La biblioteca di
Dobbiaco è come un granaio pubblico, dove c’è proprio di tutto: libri, musica,
video, audiolibri, corsi di lingua, e-books, internet…
Il mio primo
pensiero comunque va alle bibliotecarie, sempre molto disponibili, gentili,
pazienti, tolleranti con tutti. Cercano di accontentare sempre le richieste dei
lettori, scambiano pareri e consigli sui libri da loro letti, ti chiamano a
casa per dirti che sono arrivati i libri, ti danno una mano quando porti classi
di adolescenti per promuovere la lettura. Collaborano con noi insegnanti,
programmando incontri con gli autori, organizzando eventi, accettando proposte
di acquisto di libri, riviste e film per teen-ager. Manuela, Edith e Sibylle
svolgono il loro lavoro con grande serietà, professionalità e passione! Grazie
di tutto cuore, vi sono riconoscente!!!
Con affetto
Donatella Tomaselli
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La mia biblioteca
Freitag, 30. Dezember 2016
'O Presepio Napoletano ... in concerto
Il 29 dicembre 2016 numerosi spettattori si sono recati in biblioteca ad assistere alla conferenza di Daniele Rubboli sulla storia e la tradizione dei presepi napoletani. Hanno apprezzato le narrazioni e le spiegazioni del musicologo arricchiti da video-proiezioni sulla grande musica partenopea.
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manifestazioni
Freitag, 23. Dezember 2016
Corso di libri d'artista 08.10.2016
Ecco le impressioni dei partecipanti del laboratorio

Partecipare ad un laboratorio delle “Edizioni Artebambini” vuol dire
farsi “piccoli”. Solo così si riesce ad assorbire, senza schemi precostituiti,
tutto il bello dell’Arte. La giornata dell’otto ottobre duemilasedici,
suddivisa in un convegno al mattino e un’attività laboratoriale al pomeriggio,
ha instaurato un’atmosfera empatica e ricca di sollecitazioni
artistico-letterarie. Il fare libri all’inglese come per il tunnel book,
o alla maniera di Boetti, ha permesso di sperimentare nuove tecniche di costruzione
di libro d’artista, aprendo altri fronti sul versante della narrazione.
Difficile
raccontare in poche righe la ricchezza di una giornata piena di colori, di
forme, di esperienze vissute e raccontate, ma soprattutto di sperimentazioni,
giochi con la carta e le parole, di libri colorati e pieni di meraviglie.
Questo
laboratorio mi ha divertita e affascinata, lasciandomi una gran voglia di
creare e sperimentare con coraggio, superando anche i confini del “questo è
troppo strano, non si può fare”: in fondo, confini e coraggio sono state le due
parole chiave di questo workshop!
Anche
bellezza, aggiungerei: eh sì, perché la splendida e fornitissima biblioteca che
ci ha accolti, è circondata da un paesaggio meraviglioso …
Dobbiaco mi
ha incantata e spero di tornarci nuovamente: sono certa che mi regalerà altre
giornate ricchissime, come quella trascorsa insieme a tante ragazze in gamba e motivate!
Gli
interessanti spunti ed i preziosi consigli dei relatori hanno consentito alle
pedagogiste presenti al corso di immergersi in un’atmosfera creativa,
ricreativa e stimolante all’interno di una cornice come quella di un tranquillo
sabato d’inizio autunno nella confortevole biblioteca di Dobbiaco.
La
possibilità di proporre, condividere, ampliare ed infine interiorizzare importanti
stimoli cognitivi e metacognitivi ha permesso alle insegnanti di scoprire nuovi
percorsi comunicativi per far nascere o risvegliare nei bambini la voglia di
manipolare storie e al contempo materiali sensoriali, facendoli diventare così inconsapevolmente
autori, protagonisti, illustratori e narratori allo stesso tempo.
Costruire
libri per il bambino rappresenta una concatenazione di impulsi esperienziali e
conoscitivi, capaci di trasmettere e favorire l’acquisizione di una sana
curiosità verso la lettura ed i libri in generale.
Da un lato leggere
fa bene, perché aiuta il bambino, ma anche l’adulto, a capire meglio le
dinamiche del mondo, se stesso ed i propri sentimenti, soprattutto attraverso
la narrativa: i personaggi con cui ci si identifica e le loro storie formano e
costruiscono la propria identità individuale e collettiva. L’approccio ludico,
spontaneo e svincolato da qualsiasi tipo di parametro impositivo o limitante,
dall’altro, suggerisce istintivamente al bambino di continuare a coltivare il
rapporto con l’imprescindibile arte del racconto, avvicinandolo a contesti in
cui nutrire la sua fantasia come in primis le biblioteche, regni che
custodiscono splendidi ed innumerevoli filoni narrativi in versione cartacea.
Trovo quindi
particolarmente utili iniziative di questo tipo e ringrazio le responsabili
della biblioteca “Hans Glauber” di Dobbiaco per il grande impegno profuso
nell’organizzare, preparare e realizzare una simile occasione formativa, indispensabile
per tutti gli insegnanti che sentono il bisogno di cimentarsi in piacevoli
attività manuali, in grado di veicolare contestualmente o successivamente efficaci
messaggi da inserire in percorsi educativi accattivanti ed istruttivi.
Questo laboratorio mi ha divertita e affascinata, lasciandomi una gran voglia di creare e sperimentare con coraggio, superando anche i confini del “questo è troppo strano, non si può fare”: in fondo, confini e coraggio sono state le due parole chiave di questo workshop!
Anche bellezza, aggiungerei: eh sì, perché la splendida e fornitissima biblioteca che ci ha accolti, è circondata da un paesaggio meraviglioso …
Dobbiaco mi ha incantata e spero di tornarci nuovamente: sono certa che mi regalerà altre giornate ricchissime, come quella trascorsa insieme a tante ragazze in gamba e motivate!
Gli interessanti spunti ed i preziosi consigli dei relatori hanno consentito alle pedagogiste presenti al corso di immergersi in un’atmosfera creativa, ricreativa e stimolante all’interno di una cornice come quella di un tranquillo sabato d’inizio autunno nella confortevole biblioteca di Dobbiaco.
La
possibilità di proporre, condividere, ampliare ed infine interiorizzare importanti
stimoli cognitivi e metacognitivi ha permesso alle insegnanti di scoprire nuovi
percorsi comunicativi per far nascere o risvegliare nei bambini la voglia di
manipolare storie e al contempo materiali sensoriali, facendoli diventare così inconsapevolmente
autori, protagonisti, illustratori e narratori allo stesso tempo.
Costruire
libri per il bambino rappresenta una concatenazione di impulsi esperienziali e
conoscitivi, capaci di trasmettere e favorire l’acquisizione di una sana
curiosità verso la lettura ed i libri in generale.
Da un lato leggere
fa bene, perché aiuta il bambino, ma anche l’adulto, a capire meglio le
dinamiche del mondo, se stesso ed i propri sentimenti, soprattutto attraverso
la narrativa: i personaggi con cui ci si identifica e le loro storie formano e
costruiscono la propria identità individuale e collettiva. L’approccio ludico,
spontaneo e svincolato da qualsiasi tipo di parametro impositivo o limitante,
dall’altro, suggerisce istintivamente al bambino di continuare a coltivare il
rapporto con l’imprescindibile arte del racconto, avvicinandolo a contesti in
cui nutrire la sua fantasia come in primis le biblioteche, regni che
custodiscono splendidi ed innumerevoli filoni narrativi in versione cartacea.
Trovo quindi
particolarmente utili iniziative di questo tipo e ringrazio le responsabili
della biblioteca “Hans Glauber” di Dobbiaco per il grande impegno profuso
nell’organizzare, preparare e realizzare una simile occasione formativa, indispensabile
per tutti gli insegnanti che sentono il bisogno di cimentarsi in piacevoli
attività manuali, in grado di veicolare contestualmente o successivamente efficaci
messaggi da inserire in percorsi educativi accattivanti ed istruttivi.
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corsi,
manifestazioni
Dienstag, 22. November 2016
Lettura animata "Il topino che cercava casa"
18.11.2016
Un giorno un topino trovò una mela enorme e pensò di portarla nella sua tana, ma non passava dal buco. Bisognava trovare un'altra casa, ma dove?
I bambini della scuola dell'infanzia in lingua italiana di Dobbiaco hanno scoperto, seguendo il topino nella sua passeggiata in cerca della casa adatta che potesse ospitare lui e la sua mela, quali animali vivono sotto terra e che dimensione ha il buco della loro tana.
Alla fine della lettura i bambini hanno potuto assaggiare un pezzettino di mela proprio come fece il topino.
Come ricordo dell'incontro in biblioteca hanno portato a casa l'immagine del piccolo topino e un foglio di carta marrone con un buco al centro per costruire la casa del loro amico topino.
Un giorno un topino trovò una mela enorme e pensò di portarla nella sua tana, ma non passava dal buco. Bisognava trovare un'altra casa, ma dove?
I bambini della scuola dell'infanzia in lingua italiana di Dobbiaco hanno scoperto, seguendo il topino nella sua passeggiata in cerca della casa adatta che potesse ospitare lui e la sua mela, quali animali vivono sotto terra e che dimensione ha il buco della loro tana.
Alla fine della lettura i bambini hanno potuto assaggiare un pezzettino di mela proprio come fece il topino.
Come ricordo dell'incontro in biblioteca hanno portato a casa l'immagine del piccolo topino e un foglio di carta marrone con un buco al centro per costruire la casa del loro amico topino.
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