La Pimpinella saxifraga var. alpina, comunemente nota come Pimpinella alpina, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Si tratta di una varietà montana della pimpinella comune, diffusa spontaneamente nelle regioni alpine e subalpine dell’Europa centro-orientale, tra cui Austria, Svizzera, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord e Romania. Cresce tipicamente tra i 1100 e i 2200 metri di altitudine, in habitat soleggiati, calcarei e sassosi, come pascoli alpini e pendii erbosi.
Questa pianta forma un piccolo cespuglio cespitoso, con portamento eretto e slanciato. La sua altezza a maturità varia dai 20 ai 40 cm, mentre la larghezza si mantiene generalmente compatta. Il fogliame è composto da foglie basali pennate, con segmenti dentati e forma leggermente ovale, di colore verde medio, e mostra una persistenza decidua. Gli steli florali sono sottili e leggermente ramificati.
La fioritura si verifica, nel pieno dell’estate, da luglio ad agosto. I fiori sono piccoli, di colore bianco puro, raramente rosati, raggruppati in infiorescenze ad ombrella tipiche della famiglia, larghe circa 2–4 cm. La pianta è mellifera e attira insetti impollinatori, in particolare api e piccoli lepidotteri.
La Pimpinella saxifraga var. alpina preferisce suoli calcarei, ben drenati e poveri di nutrienti. Tollera bene la siccità ed è perfettamente adattata ai giardini rocciosi o naturali in ambiente montano o prealpino. È una pianta rustica, resistente fino a -30 °C (zona USDA 4). In giardino trova posto lungo bordure di pietra o in aiuole alpine, dove arricchisce la biodiversità con la sua presenza discreta ma utile.
Oltre al valore ornamentale, è una specie storicamente apprezzata per le sue proprietà officinali. Le radici e le foglie, che contengono oli essenziali dall’aroma di anice, sono state utilizzate in fitoterapia per le loro virtù espettoranti e digestive, nonché come aromatica in cucina.
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