Il fiordaliso vedovino è una specie erbacea a vasta distribuzione eurasiatica, presente con diverse sottospecie nelle regioni dell’Italia centro-settentrionale. Si trova comunemente in pascoli e prati, anche falciati, ma anche in boscaglie aperte ed arbusteti, crescendo su suoli piuttosto aridi, dal livello del mare fino alla fascia subalpina. La pianta fiorisce nel periodo compreso tra giugno e agosto e appartiene alla forma biologica delle emicriptofite cespitose.
Il nome del genere, di origine antica, ha un’etimologia incerta: potrebbe derivare dal mitologico centauro Chirone, oppure essere assonante con il termine greco kéntron (“pungolo”), in riferimento alla forma dei boccioli. Il nome specifico si riferisce invece alla somiglianza delle foglie con quelle del genere Scabiosa.
Questa pianta è particolarmente interessante per la sua capacità mellifera: si stima una produzione di fino a 450 kg di miele per ettaro, rendendola una risorsa molto utile per l’apicoltura. Per quanto riguarda la coltivazione, si consiglia di trapiantarla mantenendo una distanza di 20-30 cm tra le piante, con concimazione letamica e innaffiature frequenti per favorirne lo sviluppo.
Non si tratta di una specie invasiva, e proprio per la sua ricchezza mellifera, meriterebbe una diffusione più ampia, soprattutto in luoghi umidi dove può esprimere al meglio il suo potenziale.