Donnerstag, 16. März 2017

Una bellissima struttura

Kristina Pavlova


Egregi paesani, lettori, mi chiamo Kristina Pavlova e ho il grandissimo piacere di essere stata invitata ad esprimere e condividere con voi la mia ottica verso la nostra biblioteca. Prima di tutto vorrei ringraziare il nostro comune per la realizzazione di questa bellissima struttura dove grazie allo splendido, professionale , disponibile staff possiamo arricchire la nostra cultura e non solo. La biblioteca di Dobbiaco non é soltanto una biblioteca ma é un luogo dove le persone possono usufruire di vari servizi secondo le proprie esigenze per informarsi, istruirsi, rilassarsi o semplicemente leggersi il quotidiano. I vari progetti con le scuole e l'asilo offrono una incredibile opportunitá a bambini grandi e piccoli di scoprire l'immenso mondo dei libri, enciclopedie, la musica, la lettura  ,coinvolgendogli in maniera giocosa e nello stesso tempo pratica e efficace. Grazie alla creativa fantasia della direttrice Edith Strobl e le sue collaboratrici siamo sempre fortunati ad assistere a diversi eventi quali ci insegnano, ci divertono, ci aprono diversi orizzonti nella quotidianitá. Altrettanto le varie mostre e corsi che si svolgono in questo spazio di cultura, che vorrei chiamare il nostro centro culturale, offrono sempre qualcosa di piú della semplice biblioteca. Con questo vorrei dire un grande grazie allo staff Edith Strobl, Manuela e Sibille per tutto il lavoro che svolgono, vorrei augurare loro un anno nuovo pieno di salute, successo e tanta creativitá culturale che venga donata anche a chi á interessato a questo luogo speciale - la biblioteca di Dobbiaco. Spero che siate in tanti a condividere questi pensieri cosi lo stimolo di andare avanti sará ancora piú prospero!
Grazie!

Kristina Pavlova

Un punto di riferimento quasi giornaliero

Elisabetta Faccini


Noi, mio marito e io, frequeniamo assiduamente la Biblioteca da circa 5 anni. Per noi è un punto di riferimento quasi giornaliero durante le nostre vacanze, anche per la vostra accoglienza e simpatia.
Per noi venire in biblioteca significa oltre che lettura dei quotidiani e riviste, prestito di libri, dvd o audiolibri, anche godere dei piacevoli locali di lettura e della splendida terrazza.
L'estate scorsa abbiamo partecipato molto volentieri alla Bibliotombola: è stato un momento di aggregazione e svago molto piacevole e speriamo si possa ripetere.
Negli anni precedenti abbiamo assistito a conferenze interessanti e con rammarico non siamo riusciti a essere presenti agli incontri musicali.
Speriamo tuttavia che queste manifestazioni possano proseguire e ampliarsi.
Se possiamo dare un suggerimento, ci piacerebbe che la terrazza fosse dotata di ombrelloni per poter meglio sfruttarla in estate quando il sole "picchia"!



Elisabetta Faccini



Un ambiente amichevole e rilassante

Donatella Tomaselli


Amo leggere, i libri fanno parte della mia vita e per questo sono una assidua frequentatrice della biblioteca di Dobbiaco.
La biblioteca è un ambiente amichevole e rilassante, molto accogliente, luminoso, tranquillo, ben organizzato, ben fornito che va incontro alle varie esigenze dei lettori.  Offre la possibilità di leggere in varie lingue, dal tedesco, all’italiano, all’inglese..... rivolgendosi a tutti, dai piccini agli adulti, tenendo in considerazione i loro interessi, gusti ed esigenze.
Ho potuto godere della biblioteca anche come insegnante, accompagnando i miei ragazzi che hanno sempre dimostrato interesse e motivazione nel frequentare la biblioteca.  Una lezione diversa dal solito forse, ma che ha sempre raggiunto degli ottimi risultati.  “Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, o due, o tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento….. e leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi della nostra vita”, così scriveva Roald Dahl.
La biblioteca di Dobbiaco è come un granaio pubblico, dove c’è proprio di tutto: libri, musica, video, audiolibri, corsi di lingua, e-books, internet…
Il mio primo pensiero comunque va alle bibliotecarie, sempre molto disponibili, gentili, pazienti, tolleranti con tutti. Cercano di accontentare sempre le richieste dei lettori, scambiano pareri e consigli sui libri da loro letti, ti chiamano a casa per dirti che sono arrivati i libri, ti danno una mano quando porti classi di adolescenti per promuovere la lettura. Collaborano con noi insegnanti, programmando incontri con gli autori, organizzando eventi, accettando proposte di acquisto di libri, riviste e film per teen-ager. Manuela, Edith e Sibylle svolgono il loro lavoro con grande serietà, professionalità e passione! Grazie di tutto cuore, vi sono riconoscente!!!
                                                                                                                         Con affetto
                                                                                                                  Donatella Tomaselli

Freitag, 30. Dezember 2016

'O Presepio Napoletano ... in concerto


 
Il 29 dicembre 2016 numerosi spettattori si sono recati in biblioteca ad assistere alla conferenza di Daniele Rubboli sulla storia e la tradizione dei presepi napoletani. Hanno apprezzato le narrazioni e le spiegazioni  del musicologo arricchiti da video-proiezioni sulla grande musica partenopea.  


Freitag, 23. Dezember 2016

Corso di libri d'artista 08.10.2016

 Ecco le impressioni dei partecipanti del laboratorio
 
Partecipare ad un laboratorio delle “Edizioni Artebambini” vuol dire farsi “piccoli”. Solo così si riesce ad assorbire, senza schemi precostituiti, tutto il bello dell’Arte. La giornata dell’otto ottobre duemilasedici, suddivisa in un convegno al mattino e un’attività laboratoriale al pomeriggio, ha instaurato un’atmosfera empatica e ricca di sollecitazioni artistico-letterarie. Il fare libri all’inglese come per il tunnel book, o alla maniera di Boetti, ha permesso di sperimentare nuove tecniche di costruzione di libro d’artista, aprendo altri fronti sul versante della narrazione.
 
Manuela Piovesan

 
Difficile raccontare in poche righe la ricchezza di una giornata piena di colori, di forme, di esperienze vissute e raccontate, ma soprattutto di sperimentazioni, giochi con la carta e le parole, di libri colorati e pieni di meraviglie.

Questo laboratorio mi ha divertita e affascinata, lasciandomi una gran voglia di creare e sperimentare con coraggio, superando anche i confini del “questo è troppo strano, non si può fare”: in fondo, confini e coraggio sono state le due parole chiave di questo workshop!

Anche bellezza, aggiungerei: eh sì, perché la splendida e fornitissima biblioteca che ci ha accolti, è circondata da un paesaggio meraviglioso …

Dobbiaco mi ha incantata e spero di tornarci nuovamente: sono certa che mi regalerà altre giornate ricchissime, come quella trascorsa insieme a tante ragazze in gamba e motivate!                                                             
                                                                                                                                         Eleonora Rita Feroce 

Gli interessanti spunti ed i preziosi consigli dei relatori hanno consentito alle pedagogiste presenti al corso di immergersi in un’atmosfera creativa, ricreativa e stimolante all’interno di una cornice come quella di un tranquillo sabato d’inizio autunno nella confortevole biblioteca di Dobbiaco.
La possibilità di proporre, condividere, ampliare ed infine interiorizzare importanti stimoli cognitivi e metacognitivi ha permesso alle insegnanti di scoprire nuovi percorsi comunicativi per far nascere o risvegliare nei bambini la voglia di manipolare storie e al contempo materiali sensoriali, facendoli diventare così inconsapevolmente autori, protagonisti, illustratori e narratori allo stesso tempo.
 
Costruire libri per il bambino rappresenta una concatenazione di impulsi esperienziali e conoscitivi, capaci di trasmettere e favorire l’acquisizione di una sana curiosità verso la lettura ed i libri in generale.
Da un lato leggere fa bene, perché aiuta il bambino, ma anche l’adulto, a capire meglio le dinamiche del mondo, se stesso ed i propri sentimenti, soprattutto attraverso la narrativa: i personaggi con cui ci si identifica e le loro storie formano e costruiscono la propria identità individuale e collettiva. L’approccio ludico, spontaneo e svincolato da qualsiasi tipo di parametro impositivo o limitante, dall’altro, suggerisce istintivamente al bambino di continuare a coltivare il rapporto con l’imprescindibile arte del racconto, avvicinandolo a contesti in cui nutrire la sua fantasia come in primis le biblioteche, regni che custodiscono splendidi ed innumerevoli filoni narrativi in versione cartacea.
Trovo quindi particolarmente utili iniziative di questo tipo e ringrazio le responsabili della biblioteca “Hans Glauber” di Dobbiaco per il grande impegno profuso nell’organizzare, preparare e realizzare una simile occasione formativa, indispensabile per tutti gli insegnanti che sentono il bisogno di cimentarsi in piacevoli attività manuali, in grado di veicolare contestualmente o successivamente efficaci messaggi da inserire in percorsi educativi accattivanti ed istruttivi.
 
Natalie Grande
 
 




Dienstag, 22. November 2016

Lettura animata "Il topino che cercava casa"

18.11.2016
Un giorno un topino trovò una mela enorme e pensò di portarla nella sua tana, ma non passava dal buco. Bisognava trovare un'altra casa, ma dove?
I bambini della scuola dell'infanzia in lingua italiana di Dobbiaco hanno scoperto, seguendo il topino nella sua passeggiata in cerca della casa adatta che potesse ospitare lui e la sua mela, quali animali vivono sotto terra e che dimensione ha il buco della loro tana.
Alla fine della lettura i bambini hanno  potuto assaggiare un pezzettino di mela proprio come fece il topino.
Come ricordo dell'incontro in biblioteca hanno portato a casa l'immagine del piccolo topino e un foglio di carta marrone con un buco al centro per costruire la casa del loro amico topino.

Montag, 17. Oktober 2016

Giudizio della giuria per il concorso d'arte Dolomit | Dynamit



Giuria:
Nina Schröder (Giornalista, critica d´arte), Brunico
Paola Rubele (Storica dell´arte, collaboratrice Stadtmuseum Brunico), Dobbiaco
Aurelio Fort (artista), Padola
 
1. Premio

Ulrike Lang (Holzkirchen - D)

Il trittico é convincente perché richiama il fumetto e la Popart, 
senza cadere nel retorico.Trasmette un significato più profondo,
perché si riferisce alla guerra e quindi evidenzia un aspetto 
molto particolare della forza esplosiva nelle Dolomiti. La serie è
 molto ben riuscita sia dal punto di vista dell´esecuzione che 
tematico.
 
 
 











 




 2. Premio

Nikolaus Mohr (Ostrach - D)

La serie cattura tre stati d'animo di solitudine in montagna. Il 
tratto a matita, apparentemente ruvido sottolinea la selvaggia
natura primordiale. Questo aspetto primordiale incontaminato 
di bellezza bastante a se stessa, corrisponde al valore del 
patrimonio mondiale e contemporaneamente a mettere in 
discussione ogni ordine umano – forse anche quello dello 
status protetto.
 
 
 

3. Premio Cäcilia Stifter (Valle Aurina)
L'acquerello mostra sullo sfondo un bellissimo,
idilliaco paesaggio montano, sottilmente   
disturbato da un'esplosione di macchie di 
colore. Questo fattore dirompente porta 
eccitazione nella scena e riprende la questione
della potenza esplosiva. Tecnicamente,
l'acquarello è ben 
eseguito.
 

 
Nominati:

Theresia Felder (Valdaora)
L'immagine non mostra montagne  
stereotipate, ma allude all´oscuritá e all´alba 
del mondo, forse un mondo di piste da sci 
battute. La tecnica crea interessanti effetti.
 
 

 
 
 
 
 
Helmuth Mayr (Laveno/Dobbiaco)
L'esile, delicato disegno raffigura la solitudine che le Dolomiti 
meriterebbero e in cui la persona appare solo come una traccia 
nella neve. Tecnicamente, il disegno é ben realizzato.
 
 
 
 
 






Rosa Burgmann (San Candido)
Il dipinto è esteticamente piacevole e 
trasmette una certa atmosfera della nascita 
del mondo. Il disegno è molto pulito.
 


 


Rosa Schäfer (San Candido)
La pittura espressionista mostra la potenza esplosiva della montagna,
attraverso il colore.